Voucher eliminati… anzi no rieccoli

Se la mina, per l maggioranza di Governo, è stata disinnescata, si capirà solo quando, in Commissione Biliancio sarò presentato il testo che riformerà gli emendamenti per sostituire i voucher.

Ricordiamo che i voucher sono stati cancellati a Marzo dallo stesso Esecutivo per disinnescare il referendum proposta dalla CGIL.

Secondo Mdp, ma sopratutto secondo il primo sindacato italiano (CGIL), vengono reintrodotti sotto un altro nome.

Secondo il Governo, si tratta di un nuovo strumento che regolamenta meglio la questione.

La proposta, emersa nelle ultime ore, prevederebbe un libretto di famiglia per i cosiddetti “lavoretti”. Un contratto occasionale per le piccole imprese sotto i cinque dipendenti. Le prastazioni, di lavoro occasionale non devono superare i 5 mila euro e le 280 ore annue.

Voucher che cambiano nome

Per Susanna Camusso è solo un nuovo nome, un grande pasticcio, ma la sostanza non cambia.

Se venissero reintrodotti i voucher, saremmo di fronte a questo: avere impedito ai cittadini italiani di dire la propria e quindi determinare anche quale sarebbe stato l’andamento Legislativo successivo“. Continua il Segretario della CGIL “Se si dovesse fare una scelta, come quella che appare in queste ore, di reintrodurli, noi correremo alla Corte Costituzionale“.

Contrario anche Mdp che lo considera un segnale sbagliato sul lavoro che ripristina uno strumento di precarietà

Non ci va bene e non c’è fiducia che tenga” commenta Roberto Speranza di Mdp.

Il testo degli emendamenti in questione fa parte, infatti, del Decreto sulla correzione dei Conti Pubblici. Secondo il calendario, dovrebbe approdare in Aula il prossimo  Lunedì e su cui verrà posta la fiducia.

Nessun problema a Montecitorio, ma al Senato, i numeri di Mdp, fanno la differenza.

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