Trump: L’alleggerimento dei toni era solo apparente. Trump attacca tutto e tutti

Forse il cambio di rotta e l’alleggerimento dei toni erano stati solo apparenti. Al termine dei suoi primi cento giorni da Presidente degli Stati Uniti, con i sondaggi che lo danno come il “meno popolare della storia Americana” Donald Trump, torna ad attaccare tutto e tutti. Come aveva fatto all’inizio del suo mandato.

Sull’accordo di Parigi, firmato dal predecessore Obama, nel 2015, il presidente degli Usa si dice pronto al ritiro. “Presto prenderò una grande decisione” ha annunciato Trump nel suo comizio a Harrisburg, in Pennsylvania.

E’ fissato a martedì il nuovo incontro con i suoi consiglieri. Discuteranno sull’eventuale uscita dell’America, dall’intesa siglata con gli altri stati del mondo.

Trump: Manifestazione di protesta a Washington

Già dalle prime ore del mattino, a Washington, migliaia di persone sono scese in strada, per manifestare contro l’intera agenda di Trump, sui combustibili fossili che, sostengono: “mina la salute dei cittadini“. Tra i manifestanti anche personaggi famosi come Leonardo Di Caprio e l’ex vice presidente americano Al Gore. Questi ultimi parleranno davanti all’obelisco.

Assicura: “terremo i terroristi fuori dall’America“. Trump promette ancora che “il muro al confine con il Messico si farà“.

Torna a scagliarsi con i media, definendoli “fabbriche di fakenews“.

Un attacco a noi è un attacco a tutti gli americani” è la replica immediata del capo dei corrispondenti della Casa Bianca. In un’intervista il comandante in capo della nazione più potente al mondo, ha dichiarato che non sarà contento se la Corea Del Nord, condurrà un altro esperimento nucleare e non lo sarà neanche il Presidente Cinese.

Trump e la Corea Del Nord

Con Pyongyang – ha spiegato – c’è la possibilità che si vada a finire ad un grande conflitto. Ci piacerebbe risolvere le cose diplomaticamente, ma è molto difficile“.

Anche se falliti, i continui test missilistici, l’ultimo proprio ieri, voluti dal leader NordCoreano, complicano le relazioni tra i due paesi.

Trump: si auto-promuove con un 10 pieno

Per questa prima parte del proprio mandato, Donald, si è dato un 10 pieno.

Comunque, eccetto per l’annunciata rivoluzione fiscale, si contano dietro front clamorosi. Per esempio il fiasco sull’abolizione dell’Obamacare. Quello ancora più pesante, è il “flop” sul divieto dell’ingresso negli Stati Uniti, di cittadini musulmani in arrivo da 7 paesi considerati ad alto rischio terrorismo.

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