Salvini: scontri a Napoli, ma di chi è la colpa?

Salvini: Il diritto di Parola è sacro santo e chiunque ha il diritto – e dovere – di esprimerlo.

E’ quello che ha cercato di fare Salvini a Napoli

Quello che è accaduto a Napoli, la protesta violenta che ha causato contusi, feriti e arresti, è quello che in un paese civile non deve accadere: che paese civile sarebbe?

Proviamo a guardarla da un altro punto di vista.

Il diritto di parola è un diritto sacrosanto, e questo è stato chiarito, ma è anche un diritto sacrosanto quello di poter protestare. Il problema sorge quando, per colpa di qualcuno, una civile protesta si trasforma in vera e propria guerriglia.

Lo stesso, però, non avviene per quanto concerne il diritto di parola. Spesso Salvini, quando parla della “questione extracomunitari”, usa termini forti, che fanno “aizzare” la comunità, incrementando un certo odio rispetto al “diverso”.

Di chi è la colpa?

Matteo Salvini rappresenta un partito che, fino a non molto tempo fa, intonava canzoni razziste nei confronti dei Meridionali.

Il linguaggio forte che utilizza la Lega, porta ad intendere il “diverso” un vero e proprio nemico. Sino a poco tempo fa, il “diverso” era il Meridione. Chi utilizza un linguaggio incivile, non può pretendere che venga contestato da chi è abituato a protestare in modo civile. Chi utilizza un linguaggio incivile, viene contestato dagli incivili.

A questo punto. Di chi è la colpa?

 

 

 

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