Renzi dalla California lancia la sua nuova idea: “il lavoro di cittadinanza”. Peccato che una proposta identica è stata lanciata dal rivale – politico – Silvio Berusconi

Matteo Renzi, che dalla California ha “meditato” su cosa e come fare per poter ripartire dal punto di vista politico, attraverso un’intervista rilasciata al Messaggero, lancia la sua “nuova proposta” e parla di “lavoro di cittadinanza: “Garantire uno stipendio a tutti – afferma l’ex premier –  non risponde all’articolo 1 della nostra Costituzione, che parla di lavoro, non di stipendio. Il lavoro non è solo stipendio ma anche dignità. Il reddito di cittadinanza nega il primo articolo della nostra Costituzione

Tale affermazione, comunque, rimane molto vaga e, anche in questo caso, sa tanto di slogan: cosa intende per lavoro di cittadinaza? I più si chiedono se potrebbero essere i lavori socialmente utili o magari il lavori a chiamata, ma sicuramente, avremo una risposta più esaustiva quando il progetto sarà sviluppato in modo più approfondito.

E’ doveroso dire che, almeno a prima vista, l’idea del “lavoro di cittadinanza”, sembra la fotocopia del progetto proposto da Silvio Berlusconi del quale, il capogruppo della Camera dei deputati, Renato Brunetta, ha redatto un dossier : lo si può reperire da  internet, sul sito della Stampa del 9 febbraio.

Per poter visionare la proposta fatta dal Cavaliere  basta cliccare qua.

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