Legge elettorale: scontro Alfano Renzi

Lunedì 5 giugno inizierà il cammino, alla Camera dei Deputati, della nuova legge elettorale. Dovrebbe essere il preludio per le elezioni anticipate. Molto probabilmente si voterà in autunno.

L’accordo tra i tre grandi partiti, Forza Italia, Partito Democratico e Movimento 5 stelle, procede per tappe forzate.

I “piccoli” non ci  stanno

Resiste a tutti gli attacchi che vengono dai “cespugli”. Secondo questi ultimi, la prevista soglia di sbarramento del 5 per cento è l’anticipazione della loro probabile esclusione nel Parlamento.

Il modello ispirato al sistema Proporzionale Tedesco, sarà recepito da un maxi emendamento, su cui sta già lavorando il redattore Fiano (Pd). Conterrà già il disegno dei 303 collegi della Camera e degli oltre 100 del Senato.

Oggi, i gruppi, potranno presentare i loro sub-emendamenti. Venerdì e sabato poi, l’esame in Commissione Affari Costituzionali della Camera. Lunedì l’arrivo in Aula.

Obbiettivo

Entro la fine di giugno l’approvazione di Montecitorio. Entro la metà di Luglio il “sì” del Senato.

 Intanto è polemica dura, anche all’interno della maggioranza.

Renzi difende lo sbarramento al 5 per cento, e dice: “con il tedesco entrano in quattro, massimo cinque, forze Parlamentari. E’ un meccanismo che riduce il numero dei partiti. Elimina il potere di ricatto e veto dei piccoli“. Continua “E’ un fatto positivo. Capisco che tanti piccoli non sono contenti, è umano. Prima viene l’interesse dell’Italia“.

Legge Elettorale: botta e risposta Alfano – Renzi

Non si fa attendere la risposta i Alfano che commenta: “assistiamo divertiti a queste dichiarazioni sul potere di ricatto e di veto dei piccoli partiti. Incredibile – continua il Ministro – sin qui i Governi gli ha fatti sempre cadere il Pd. Peccato che fossero i propri“.

Il segretario Dem, insiste: “se dopo aver fatto il Ministro di tutto per cinque anni, non arrivi al 5 per cento, non si blocca il paese e non puoi mettere veti“. Controbatte Alfano: “Renzi insulta, ma sfugge alla domanda cruciale. Fa cadere il Governo Gentiloni oppure no?“.

Contrari anche SI, MDP e Fratelli D’Italia

Contro la nuova proposta si schiera anche la Meloni di Fratelli D’Italia che dice: “Questo è un sistema, più che altro, da Germania dell’Est“.

Contrari anche Mdp e Sinistra Italiana.

Dalla minoranza Pd, Andrea Orlando, ribadisce le proprie perplessità verso la nuova normativa elettorale. Il Ministro della Giustizia avrebbe preferito una legge per unire il centro sinistra. Propone un referendum, tra gli iscritti Pd, per rilanciare l’idea di una coalizione

3448total visits,1visits today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *