Futuri maestri, ma non sanno la grammatica

Hanno affrontato il concorso per diventare maestre/i di scuole elementari, ma oltre il 50% non ha superato la fase degli scritti: su 3410 partecipanti, 1604 sono stati bocciati che, tradotto in termini di percentuale, significa che il 53% non è stato ammesso.

Nulla di particolare, le percentuali corrispondo alla media di questo tipo di concorsi. La notizia diventa sconvolgente quando si vanno ad esaminare gli scritti dei futuri maestri: errori – forze sarebbe meglio dire orrori – grammaticali da parte di coloro che dovrebbero insegnare, alle future generazioni, “l’analisi logica” e “l’analisi grammaticale” Nelle risposte degli esaminandi si leggono strafalcioni indicibili: rattopo, disciendente, aquisto.

Uno degli esaminatori, in una sua dichiarazione dice: “Ci siamo trovati davanti a errori grossolani. Certamente c’erano anche imprecisioni legate ai contenuti, ma quelle sono sempre prevedibili in un esame. Ci hanno colpito invece gli errori grammaticali. Sbagli che molto spesso vengono corretti anche ai bambini delle scuole elementari, le stesse in cui queste maestre sarebbero dovute andare ad insegnare“.

E’ accaduto in Veneto e, la notizia, è stata divulgata dal noto quotidiano locale Corriere del Veneto

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