Coppa Italia: eroico Pordenone, ma Pazza Inter

Coppa Italia: l’Inter passa ai quarti di finale battendo il Pordenone ai calci di rigore (5-4).

Mai come questa volta, l’inno che risuona alla fine della partita “Pazza Inter”, fu più azzeccato.

Coppa Italia. Passa l’Inter, ma eroico Pordenone

I Nerazzurri, primi in campionato e ancora imbattuti, hanno rischiato di essere eliminati dagli ottavi di finale di Coppa Italia, da una squadra di serie C.

Un grandioso ed eroico Pordenone ha costretto, la blasonata squadra milanese, ai calci di rigore. Il rigore decisivo, parato dal portiere interista Padelli, è stato quello di Parodi, seguito dal rigore segnato dal giapponese Nagatomo che ha sancito la qualificazione dell’Inter.

Ora i nerazzurri aspettano di conoscere la prossima sfidante che sarà decisa tra la vincente di Milan-Verona.

La Partita

Spalletti, per l’occasione, e dopo il pareggio con la Juventus, decide di schierare in campo una formazione completamente rimaneggiata.

In attacco ha dato spazio al giovane Pinamonti con Cancelo affiancati da Eder e Karamoh. A centro campo Vecino e Gagliardini affiancati – sugli esterni – da  Nagatomo e Dalbert. Ranocchia e Skriniar in difesa davanti a Padelli.

Il tecnico del Pordenone Colucci risponde con con Sainz-Maza e Berrettoni dietro l’unica punta che Magnaghi.

Primo Tempo

Il Pordenone è ben messo in campo e, sin da subito, dà l’impressione di potersela giocare. L’Inter fa fatica a trovare il ritmo giusto.

Il il più pericoloso per i nerazzurri è Karamoh che spreca diverse occasioni. La più limpida quand,o tutto solo davanti al portiere, calcia alle stelle.

Anche il Pordenone si rende pericoloso è, dal canto suo, può recriminare per un palo clamoroso di Magnaghi e per una grossa occasione fallita da Lulli a due passi da Padelli.

Secondo Tempo

Spalletti toglie il giovane Pinamonti, al suo posto  Brozovic, con Eder che va a fare il centravanti.

E’ proprio il neo entrato che, dopo pochi minuti, sciupa una buona occasione, calciando malamente a lato da centro area dopo un perfetto assist di Karamoh. Gagliardini ci prova da fuori, ma senza fortuna.

Anche il Pordenone, nel secondo tempo, sfiora per ben due volte il gol, prima con Sainz-Maza e poi con Misuraca.

L’Inter prova a stringere i tempi e si rende pericolosa ancora con Karamoh, Gagliardini, Eder e soprattutto con il neo entrato Perisic, ma senza risultati.

Nel finale Spalletti si gioca la carta Icardi, ma anche l’argentino “non è in serata” e fallisce una buona occasione

Supplementari

Il Pordenone, sentendo il profumo di ” impresa”  si chiude in difesa, erigendo un autentico muro davanti la porta di Perilli: difende in 10.

Spalletti a bordo campo si sbraccia, i suoi faticano a trovare spazi, ma sfiorano il vantaggio con un colpo di testa di Icardi respinto dal palo e un altro di Ranocchia deviato dal portiere in calcio d’angolo.

Il secondo tempo supplementare vede l’Inter accusare la stanchezza ed è inevitabile l’epilogo ai calci di rigore.

Il Pordenone esce a testa altissima fra gli applausi del pubblico di San Siro.

Inter – nonostante tutto – resta imbattuta in questa stagione.

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