Casal di Principe: Il sindaco denuncia l’assenza dello Stato

L’espressione è tanto ingiusta quanto abusata: Casalese sinonimo di mafioso. Casel Di Principe come Corleone città di mafia.

Eppure, a Casal di Principe – città che ha dato i natali ai Padrini di Camorra come Schiavone, Bidognetti, Zagaria, Iovine, Setola, tutti al 41 bis – negli ultimi 26 anni, ha amministrato il comune con suoi prefetti per ben 16 anni.

Comune sciolto più volte per infiltrazioni mafiose.

E’ cambiato qualcosa in questi anni?

No, lo Stato era ed è assente. La Polizia ha chiuso il Commissariato. I Carabinieri forse lasciano: i locali in fitto costano troppo.

Casal di Principe. La denuncia del Sindaco

Potremmo dire che lo stato sta sbaraccando da Casal di Principe” dice Renato Franco Natale, il Sindaco del Comune.

In questo comune, due terzi del patrimonio edilizio privato è abusivo, dunque da demolire.

Gran parte delle scuole pubbliche non sono a norma di sicurezza e non osservano i criteri antisismici, dunque sono da chiudere.

La disoccupazione supera il 60% dunque i giovani scappano al nord o all’estero per lavorare.

che cos’è lo stato?”

Se lo si chiede ad un Casalese, cioè ad un cittadino di Casel di Principe, la risposta è: “Lo stato è il participio passato del verbo essere e non è una battuta

La denuncia è stata fatta direttamente dal sindaco del Comune

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