Vitalizi addio, ma questa volta (forse) per davvero

Vitalizi addio. A cadere, questa volta, è il muro dei diritti acquisiti.

La Camera, in attesa del via libera del Senato, riscrive, infatti, gli assegni degli ex parlamentari e trasforma, i vitalizi del passato, in pensioni del presente.

Verrà applicata la Legge Fornero

Vengono calcolate con il sistema contributivo, proprio come impone la Legge Fornero, come tutti i cittadini italiani, come tutti i parlamentari che siedono sugli scranni di Camera e Senato dal 2012.

Dopo l’approvazione di questa Legge dovranno sottostare anche ai criteri anagrafici della Legge Fornero.




Vitalizi addio. Quanto si risparmierà?

Un calcolo è stato fatto dall’INPS, guidato da Tito Boeri. Nel 2016 la spesa è stata di 193 milioni di Euro, ma i contributi versati non hanno superato i 43 milioni. Il gap contributivo è stato, dunque, di 150 milioni sul totale di 2600 assegni erogati. 

Ricalcolando da subito, i vitalizi, con il sistema contributivo, la spesa annua scenderebbe a 118 milioni, dice l’Inps. Il risparmio annuo possibile sarebbe di 76 milioni di Euro, vuol dire che in 10 anni si risparmieranno 760 milioni di euro. Chi gode del vitalizio, ha calcolato l’istituto guidato da Boeri, vedrebbe il proprio assegno tagliato di un 40% medio, anche se, in alcuni, e pochi, casi, per chi ha passato molti anni in Parlamento, il nuovo sistema, porterà ad un aumento dell’assegno mensile.




Alcuni esempi dei tagli attesi

Publio Fiori, attualmente sopra i 10 mila euro al mese, andrebbe a prendere poco più di 6 mila euro al mese. Clemente Mastella passerà dai quasi 7000 euro mensili a poco più di 4100 euro. Massimo D’Alema, da circa 5000 euro a poco più di 3000 euro mensili. Mario Capanna, dovrebbe accontentarsi – si fa per dire –  di poco meno di 2000 euro rispetto agli oltre 3000 euro attuali.

Se guardiamo la spesa totale, il taglio avrebbe un valore importante, senza ombra di dubbio, ma è un taglio simbolico, perchè ogni anno, la spesa pensionistica e di circa 270 miliardi di euro.




La legge è retroattiva solo per i Parlamentari

La retroattività della legge, non si applica, in alcun modo, ai lavoratori dipendenti ed autonomi. Vale solo per i Parlamentari.

Sarà questo, uno dei tanti aspetti che, chi si oppone a questa legge, sottoporrà al Giudizio della Corte Costituzionale. I ricorsi, infatti, sono scontati.




1296total visits,11visits today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sostienici

Non ti costa nulla

Basta un click su “mi piace”