Modena Park: le bufale dopo l’evento

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Subito dopo il concerto di Vasco Rossi al Modena Park, com’è ovvio che sia, si sono susseguite tantissime notizie. Tra queste anche una serie di storie false.

La più discussa, sopratutto sul web è  la notizia-bufala secondo la quale, dopo la fine del concerto, sarebbero stati trovati abbandonati sul prato moltissimi oggetti curiosi. Tra gli articoli smarriti, secondo la fake news, ci sarebbero. “111 smartphone, 3 tablet, 1200 mazzi di chiavi, 670 paia di occhiali, 120 confezioni di preservativi, 1 Rolex in acciaio, 51 carte di credito, 170 scarpe, 1 pigiama da uomo, 2 stampelle, 29 felpe, 60 reggiseni, 2 materassini gonfiabili, più di 2mila euro in contanti, 12 assorbenti per adulti incontinenti, 33 sacchi a pelo, 1 statuetta in legno di Padre Pio e 28 sex toys”.

Modena Park e le fake news

Il lungo elenco è stato ripreso da tante testate giornalistiche, tra le quali: Il Fatto QuotidianoIl MessaggeroLibero Quotidiano e TgCom24, oltre a un’infinità di profili ufficiali su i vari  social network.

Peccato, però, che tutti i fatti citati siano una completa invenzione. Non a caso, molti titoli, sono stati successivamente corretti.

L’infondatezza della notizia, è stata dimostrata anzitutto perché nella bufala acchiappa-click si parlava di “tre aziende chiamate a rimettere in ordine” il parco, mentre in realtà si tratta del solo gruppo bolognese Hera.

Interpellata nella giornata di ieri, l’azienda che si è occupata della bonifica ha spiegato che la raccolta delle oltre 100 tonnellate di rifiuti è meccanizzata. Al momento non è stato segnalato alcun oggetto smarrito di particolare valore.




Oggetti smarriti

In caso di ritrovamenti anomali o preziosi, poi, i 160 addetti sono tenuti a segnalare il tutto alle forze dell’ordine.

Anche il Comune di Modena, che ha affidato a Hera i lavori, ha chiarito che non risulta sia stato rinvenuto alcun oggetto particolare nel corso dell’intervento di bonifica. Resta invece ancora un mistero chi sia stata la prima fonte di questa bufala, visto che ognuno punta il dito contro altri.




Visita ai malati

Una seconda bufala, in realtà lanciata poco prima dell’inizio del concerto, riguarda invece un post pubblicato su Facebook e diventato immediatamente virale. Come racconta Bufale un tanto al chilo (Butac), un fan del cantante ha messo online un’immagine che ritrae Vasco in ospedale mentre chiacchiera con una persona ricoverata.

“Migliaia di persone sono già davanti al palco aspettando lui, e sapete dove è in questo momento? In ospedale a trovare i fan che non potranno essere al all’evento Modena Park…. Semplicemente Vasco”.

Modena Park le notizie bufala

La foto è autentica, ma la descrizione dell’immagine è fuorviante: si deduce infatti che il cantante sarebbe andato in ospedale nel pomeriggio precedente il concerto per incontrare i malati impossibilitati a partecipare all’evento del Modena Park, ma invece la foto è stata scattata nel 2016. Dallo stesso profilo Facebook che ha diffuso la notizia è poi arrivato, qualche ora più tardi, un chiarimento che rettifica il messaggio precedente, anche se il post originale continua a fare scorpacciata di mi piace.




Il Blasco ricoverato

Di tutt’altro genere, e con uno stile purtroppo già visto, è la falsa notizia del ricovero di Vasco Rossi in ospedale poco dopo il concerto.

Tra i siti che hanno rilanciato la storia ci sono Stampa del Lazio e Gente Vip. Il cantante sarebbe tornato nella clinica di Villalba nel bolognese, a causa di gravi problemi respiratori sorti a poche ore dall’evento. Addirittura starebbero mettendo a rischio la sua sopravvivenza: “Vasco Rossi, malore, ricovero e operazione dopo il concerto”.

In realtà ci sono diversi indizi palesi che smascherano la bufala, come il fatto che nella sua prima versione sia stata pubblicata da un utente di nome Hoax. Oltretutto c’è scritto che il medico di fiducia di Vasco Rossi si chiamerebbe Ermes Maiolica, ormai celebre troll. In uno dei due articoli, si ammette che la notizia ha un’attendibilità incerta. A distanza di alcune ore, sappiamo che si tratta di informazioni del tutto infondate.




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