Torino: il bimbo travolto dalla calca respira da solo

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Torino. Dall’ospedale Regina Margherita, dove è ricoverato il bimbo di 7 anni, che è stato travolto dalla calca nella sera di sabato scorso, in occasione della finale di Champions League, arrivano notizie confortanti.

Il Bimbo è uscito dal coma e respira da solo. Le sue condizioni migliorano di ora in ora. Naturalmente la prognosi è, ancora, riservata. I medici sono davvero ottimisti per le sue condizioni.

Restano, invece, molto gravi le condizioni delle due donne, anche loro rimaste coinvolte e gravemente ferite, la notte di sabato scorso.




Torino: Le Indagini

Sono due i filoni di indagine aperti dalla Procura di Torino.

Il primo è quello che riguarda la causa che ha fatto scaturire “quell’onda anomala”.

Ieri, il Procuratore Capo, ha messo nero su bianco da dove è partito, esattamente, il tutto. A quanto pare tutto è partito tra il civico 157 ed il 159 di Piazza San Carlo.

Un’onda anomala che da sinistra si è spostata verso destra e in pochi istanti ha coinvolto tutta la piazza.

Il secondo filone di inchiesta, invece, riguarda l’organizzazione.

L’ente organizzatore Turismo Torino, una partecipata del comune. ma ovviamente anche l’Amministrazione Comunale, la Questura e la Prefettura, erano coinvolti nell’ordine pubblico.




Solo due vie di fuga

Trentamila le persone che c’erano in piazza e soltanto uno schermo con due via di fuga: una a sinistra e l’altra a destra dello schermo stesso.

Due anni fa, in una manifestazione simile, gli schermi erano 2: uno da una parte della Piazza e l’altro dalla parte opposta, questo vuol dire che le vie di fuga erano il doppio.




Di chi è la responsabilità?

Un rimpallo di responsabilità. Il Sindaco dice: “noi abbiamo seguito tutte le procedure che normalmente vengono utilizzate per questo tipo di manifestazioni“.

C’erano i venditori abusivi. Hanno venduto le bottiglie di vetro.

Proprio queste ultime sono state “il danno maggiore”.  La maggior parte dei 1520 feriti ha riportato ferite causate proprio dalle bottiglie di vetro rotte. C’è chi, dopo aver perso le scarpe a causa della calca, è stato costretto a camminare scalzo sui vetri.

Va detto che, il Sindaco Appendino, ha anche la delega alla sicurezza. Evidentemente qualcosa non ha funzionato.

Il compito della Procura è quello di capire di chi aveva la responsabilità e chi ha avuto delle mancanze.




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