Riforma Elettorale addio: ecco cosa è successo

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Ecco quanto è accaduto in Aula che, addirittura, ha messo fine alla riforma elettorale. Tanto che, i dem, dichiarano: “Riforma è morta”.




Riforma elettorale: l’emendamento della discordia

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento – firma Braccaro –  (presentato anche dalla Biancofiore) che prevedeva  l’applicazione della legge elettorale in tutta Italia, dalla Sicilia all’Alto Adige.

Va ricordato che in Alto Adige c’è un partito, il Südtiroler Volkspartei, che era contrario.




Riforma elettorale: Gli Accordi

Gli accordi prevedevano che, l’emendamento sarebbe stato bocciato.

Il destino ha voluto che, per un’incomprensione, il voto, che doveva essere segreto, è stato palese. – sul tabellone, per pochi secondi,  si sono visti i voti favorevoli di tutto il M5S e di molti del PD.

L’emendamento, che doveva essere bocciato, è passato. Sono stati “fondamentali” i voti del PD che hanno votato a favore.




La bagarre

Il PD accusa il M5S di non rispettare i patti, in quanto, l’emendamento doveva essere bocciato. I grillini avrebbero dovuto votare a sfavore.

Ribatte il M5S. “Noi ovviamente abbiamo votato a favore” dichiara Di Battista…”Sono loro ad avere i franchi tiratori” facendo un chiaro riferimento a quanto accadde a Prodi alle votazioni del Presidente Della Repubblica.

Il risultato non è piaciuto al PD e tramite la sua  segreteria fa sapere che: “l’accordo è saltato, facciamo le amministrative e poi sulla nuova legge elettorale si vedrà

Il Movimento 5 Stelle controbatte: “il PD affosserà questa legge elettorale perché è passato un emendamento che prevede la sua applicazione in tutta Italia, dal sud al nord“.




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