Legittima difesa: le novità in tre punti

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Approvate dalla Camera e ora all’esame nel Senato, le novità nel campo della Legittima Difesa. Vanno a incidere sugli articoli 52 e 59 del Codice Penale. Mirano a introdurre alcune circostanze, quali validi motivi, perchè una reazione possa considerarsi, appunto, Legittima Difesa e non un Eccesso di Difesa.

Queste novità sono, sostanzialmente 3.




Legittima difesa: punto 1

Se di notte si subisce un’aggressione in casa, ufficio o negozio e se qualcuno si introduce in questi luoghi con violenza, minaccia e inganno, un’eventuale reazione si può considerare Legittima Difesa.

Importante sottolineare il dettaglio della “notte”. Proprio questo dettaglio ha innalzato le ire di tutto il centro destra visto che, di giorno, un’analoga reazione, non godrebbe della diversa considerazione introdotta nella nuova legge, ma verrebbe analizzata, dai giudici, con gli stessi criteri utilizzati sino ad ora.




Punto 2

Se la cosa accade nel domicilio, quindi in casa, il grave turbamento psichico, causato dall’aggressore all’aggredito, fa sì che venga esclusa la colpa del cittadino che reagisce, che mettono in pericolo la vita o la libertà personale o sessuale.




Punto 3

Quando viene dichiarata la non punibilità di qualcuno, per legittima difesa, sono a carico dello stato tutte le spese processuali. Anche i compensi per gli avvocati. Continua, in ogni caso, a valere il principio di una necessaria proporzione tra difesa e offesa. Tra il tipo di aggressione che si subisce ed il tipo di reazione che si mette in atto di conseguenza.




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