Legge elettorale: Il PD sempre più isolato.

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La discussione sulla Legge Elettorale partirà da un allargamento dell’Italicum, così com’è uscito dalla Consulta, anche alla Camera. Senza Ballottagio, con un premio di maggioranza alla lista che supera il 40 per cento, e una soglia di accesso molto bassa: il 3 per cento. 




Così ha deciso il Presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, Andrea Mazziotti, annunciandolo come il progetto migliore e possibile nelle condizioni date.

Una giornata convulsa e tesa. Silvio Berlusconi e Matteo Renzi hanno riunito i propri uomini nei rispettivi quartier generali.

La spaccatura, in seno alla Commissione, ha visto contrapporsi il Movimento 5 Stelle e Forza Italia da una parte, ed il PD, isolato se non per il sostegno della Lega, dall’altra parte.

Martedì verrà messo in votazione. Su questo punto, il Partito Democratico, non garantisce.

La sua proposta, presentata da Fiano era un’altra. Modello tedesco rivisitato con metà seggi assegnati con collegi a turno unico e metà con il proporzionale. Il tutto su un’unica scheda.




Legge elettorale. Il M5S “non ci vogliamo credere”

E’ il Verdinellum” attacca Danilo Toninelli del M5S.

Il Pd ha appena proposto il Verdinellum – dice Toninelli -. Legge elettorale che 20 anni fa  Verdini ha proposto a Berlusconi senza neppure convincerlo“. E continua “Non ci vogliamo credere. Continuiamo a proporre al Partito Democratico, la legge uscita dalla Corte Costituzionale anche con i correttivi di governabilità che Renzi ci vuole proporre“.

La battaglia comincerà sugli emendamenti, da presentare entra il 19 maggio, per poi proseguire in Aula il 29.

Il paradosso è che L’italicum Bis, viene disconosciuto da chi lo aveva scritto – il PD – e sostenuto da coloro che lo avevano attaccato – Forza Italia e 5 Stelle -.

Chi vuole il proporzionale vuole gli inciuci in parlamento e non siamo noi” attacca Renzi. “Il testo non è quello che ci aspettavamo” dice il Capo Gruppo PD Rosato. “Alla fine troveremo i voti in aula con Lega, Ala e anche MDP” conclude Rosato.

Con un PD isolato e riluttante a votare il testo in Commissione, i tempi potrebbero allungarsi.

Luigi Di Maio lancia un appello al Presidente Mattarella, oggi di nuovo a Roma dopo il viaggio in Sud America. “Convinca il Pd a collaborare e approveremo la legge elettorale prima dell’estate“, è la richiesta del pentastellato.




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