Enel: 5 dipendenti arrestati a Brindisi

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La Guardia di finanza di Brindisi ferma l’appalto illecito nella centrale Enel Federico II. Sono stati arrestati 5 dipendenti.

Dei cinque dipendenti uno è stato portato in carcere. I restanti quattro sono stati messi ai domiciliari con dei sequestri preventivi. L’importo totale ammonta ad un valore di 230.000 euro.

Il capo d’accusa, da parte dei pm Milto De Nozza e Francesco Carluccio, è di corruzione continuata per atti contrari ai doveri d’ufficio.



Tempo fa l’azienda ha vinto un appalto per la manutenzione di una centrale termoelettrica visionata dai tecnici che rilasciano il certificato.

Dopo il rilascio del certificato, che attesta l’impianto come a regola d’arte, sorgono i primi dubbi che portano le autorità a scoprire un secondo appalto revocato allo stesso imprenditore dell’impianto Enel.

Da una verifica accurata richiesta dall’azienda Enel risulta che la centrale termoelettrica non era stata costruita a regola d’arte. Gli appalti venivano dati da alcuni dirigenti in cambio di tangenti.

Enel: già da gennaio si sapeva

Era da gennaio di quest’anno che l’Enel denunciava questi atti di corruzione e per questo chiede alla procura  il licenziamento dei dipendenti rei.

Nonostante siano passati mesi per il provvedimento disciplinare l’azienda Enel confida nell’operato della procura. L’azienda chiede di continuare la collaborazione per le indagini.

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