Sicurezza Ciclisti: Quanto sono sicure le strade per gli amanti delle due ruote? Ecco cosa abbiamo scoperto

Sicurezza Ciclisti.

Sono passati solo due giorni dalla terribile morte di Michele Scarponi. Il campione è stato investito a pochi metri da casa, da un autocarro, mentre si allenava in preparazione al Giro d’Italia.

Sono questi gli eventi che ci fanno capire di quanto siano poco sicure le strade. Proprio per questo, abbiamo deciso di informarci, semplicemente usando internet ed ecco cosa abbiamo scoperto.




Una strage infinita, quella dei ciclisti sulle strade, professionisti, amatori e semplici cittadini che inforcano la bici quotidianamente per i loro spostamenti, sono gli utenti più a rischio sulle strade. Vittime, spesso, di automobilisti indisciplinati.

Morti e feriti sono all’ordine del giorno tra i ciclisti.

Nel 2015, l’ISTAT ha stimato che almeno 45 ciclisti al giorno, vengono coinvolti da incidenti. I morti sono stati 252: un ciclista morto per incidente ogni 35 ore.




L’incidente più “grave” che ricordiamo è quello di Lamezia Terme, in Calabria, nel 2010, quando otto ciclisti furono investiti ed uccisi da un furgoncino guidato da un marocchino che poi, oltretutto, risultò positivo al test antidroga.

ciclisti investiti a Lamezia Terme

Sicurezza Ciclisti: cosa fa la politica?

La sicurezza dei ciclisti è un tema che, sino ad oggi, la politica non è riuscita ad affrontare compiutamente. Spesso se ne è uscita con annunci senza fare mai nulla di concreto.

Il Senato, a fine marzo, ha presentato un disegno di legge cosiddetto “salva ciclisti”che modifica l’art. 148 del codice della strada, e introduce l’obbligo di sorpasso di almeno un metro e mezzo di distanza laterale del ciclista.




Un’iniziativa tardiva, ma che almeno lascia intendere una certa attenzione per chi sceglie, in un mondo ormai sommerso dalle auto, di non inquinare, non far rumore e, possibilmente, restare in buona forma fisica senza rimetterci la pelle.

 




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