Roaming: la sua abolizione è davvero così conveniente?

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Roaming: l’abolizione del roaming europeo dovrebbe avvenire entro il 15 giugno. Giusto in tempo per le vacanza estive. Ma è giusto usare il condizionale: vediamo il perchè.




Va detto che il provvedimento, stabilito circa un anno e mezzo fa, dal voto del Parlamento europeo e confermato i primi di febbraio, rischia di slittare di un anno.

Bisogna ammettere che tale ipotesi di “slittamento” potrebbe non verificarsi. Entriamo nei dettagli.

Gli operatori possono fare “richiesta di slittamento” e, proprio per questo potrebbero  ottenere altri 12 mesi di tempo per adeguarsi. La novità è  stata pubblicata dalla Berec, l’authority europea che ha il compito di  “coadiuvare” i regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (le Agicom dei vari paesi).




Roaming: Ci sarebbe il problema della “non sostenibilità economica”.

Se le compagnie telefoniche dei vari paesi, riuscissero a dimostrare  di aver bisogno di più tempo per costruire e perfezionare i modelli di costo, le telco potrebbero saltare un altro anno. Bisogna dare il tempo, alle compagnie telefoniche, di riorganizzare le offerta in modo da “ammortizzare” le mancate entrate derivanti dall’eliminazione del roaming. “Se per un operatore, il traffico roaming europeo genera più del 3% degli utili operativi di tutto il suo giro d’affari nella mobilità allora, quella compagnia, potrà chiedere alla sua autorità nazionale questa possibilità“. Oltretutto tale possibilità è rinnovabile di anno in anno.




Roaming: la sua abolizione potrebbe nuocere ai consumatori

L’eliminazione del Roaming Europeo, potrebbe portare delle brutte sorprese agli utenti finali.  Gli operatori potranno farci pagare un prezzo aggiuntivo dopo una certa soglia di traffico voce, dati o messaggi e non sarà consentito comprare una Sim italiana – per esempio – magari con servizi meno costosi di una tedesca e utilizzarla costantemente in territorio tedesco. La quantità di dati a disposizione della navigazione all’estero potrà essere ridotta e comunque non corrisponderà a tutta la soglia a disposizione del paese d’origine della Sim. Se per esempio in Italia, con una sim italiana si avranno a disposizione 10 Gb, all’estero questi Gb si ridurranno sostanzialmente.

Sicuramente – è quello che  si spera – dovrebbe essere più che sufficiente per evitare brutte sorprese al rientro dalle vacanze o da un breve viaggio.




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