Firenze: Nardella parcheggia in dvieto di sosta ed ostacola i disabili

Firenze. Il sindaco di Firenze, Nardella, è stato costretto a chiedere scusa. Ha parcheggiato la sua autovettura sulle striscie pedonali, impedendo l’accesso ad uno scivolo atto all’uso dei disabili.

Ci sono stato soltanto pochi istanti” si è subito giustificano il Primo cittadino Fiorentino. Ma ormai lo scatto era già pubblico.

Un cittadino ha fotografato l’infrazione, ed ha inviato l’immagine ad un ex consigliere di centro destra della Provincia che l’ha subito pubblicata su Facebook.




Mi scuso con i cittadini” ha scritto in un post il sindaco. “Ci sono stato pochissimo, ma ho sbagliato comunque“.

Magari, dopo le scuse, potrebbe approfittare per far riverniciare le strisce rese invisibili dal tempo.

Firenze non è il primo caso




Firenze. Il brutto vizio di non rispettare i divieti, è una malattia che hanno in tanti.

Nardella non è il solo a sbagliare. Prima di lui, Ignazio Marino, quando era sindaco di Roma, parcheggiò, dove non si poteva, la sua Panda rossa.

Fece scalpore la notizia: le telecamere delle Iene, immortalarono la macchina del sindaco Marino, sotto casa sua, parcheggiata in “divieto di Sosta” e chiamarono i vigili per denunciare l’infrazione. Dopo mezz’ora, qualcuno arrivò per spostare la vettura.




Niente multa quindi, ma Marino si sentì obbligato a chiedere scusa durante il Consiglio Comunale del giorno dopo.

Le scuse non bastarono, infatti, dopo le vicende della Panda rossa, partì la bufera politica e giudiziaria che lo travolse sino a costringerlo a lasciare il Campidoglio.

 




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